Forme della sostenibilità urbana in Messico a cura di Livio Sacchi con Cesare Corfone

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Casa Maruma
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Autore dell’articolo: Fernanda Canales
Autore del progetto: Fernanda Canales Arquitectura
Titolo del progetto: Maruma House
Luogo: Città del Messico (Mexico D.F.)
Anno: 2010

Situata in una zona residenziale di Città del Messico, la casa è un esercizio progettuale che vuole ottenere al contempo viabilità e privacy. Com’è possibile realizzare spazialità circondate da case più alte nei lotti adiacenti? Com’è possibile dare flessibilità spaziale in un programma basato su spazi isolati e divisi? Con un sistema di scatole sovrapposte - aperte e chiuse - il progetto prende forma, permettendo talvolta di vincolarne alcune in un già fluido e grande spazio, in altri casi, lasciandole come elementi isolati.

Assecondando la linearità del terreno, l’edificio è diventato un corpo allungato ed elevato, seduto su un altro corpo trasparente, al piano terra, che è aperto al giardino e che a sua volta separa la casa dal limite del lotto, enfatizzando l’indipendenza con quelle adiacenti. Un altro volume rettangolare, più piccolo se confrontato con gli altri, si trova al secondo livello e continua il gioco delle scatole sovrapposte, ed è aperto mediante terrazzi su entrambi i suoi lati. Il volume della casa è spostato leggermente verso il limite nord del lotto per creare un giardino e grandi aperture a sud, per ricevere il sole del giorno. I lati corti della casa sono prospetti pieni, mentre essa si apre sui lati lunghi.

Nell’idea di creare più spazi aperti e trarre vantaggio dall’orientamento, il piano terra è progettato come lo spazio più pubblico dell’intero edificio, composto da un volume rettangolare, con giardino sui lati, che consentono uno spazio flessibile interamente aperto all’esterno. Il box più piccolo -che accoglie l’ingresso, una piccola living room, la cucina e un terrazzo coperto- si inserisce nel volume trasparente e sostiene il resto della casa che spicca proprio su questo volume. Le zone dei servizi sono sviluppate al piano terra cercando di liberare quanto più spazio possibile. Nel corpo che sostiene il primo livello, al di sotto del tetto che corrisponde alla living room, si crea un terrazzo verde, il quale, con una serie di balconi per ogni camera da letto, cerca di distinguere questo complesso dal vicinato. Il primo livello, destinato alle camere da letto e allo spazio per la famiglia, è disegnato come un corpo allungato e trasparente sui lati lunghi, interrotto solo da tre piccoli box solidi che sono i bagni e gli spazi spogliatoio.

Alternando i balconi delle camere da letto mediante cubi di cemento, il gioco tra i pieni e i vuoti è ripetuto con i box che compongono l’intero edificio. L'elemento che lega i diversi box è una grande libreria in legno che contiene la scala centrale e attraversa tutto il progetto. La scala, disegnata su un lato della libreria, genera una parete attrezzata che dalla porta d’accesso, passa attraverso il salone fino ad elevarsi al livello successivo, diventando l’arredo principale della living room. Al piano interrato questa libreria a tre livelli si dispiega in una piccola dispensa per vini, diventando così un corpo che, ad ogni livello accoglie un diverso programma funzionale. Dalla strada, la casa si offre come un volume anonimo: questa sobrietà esterna è interrotta all’interno con un piccolo patio - vicino all’ingresso principale - che connette il salone ed il giardino, per poi svilupparsi sull'intero lotto. Grazie all'intersezione di vuoti e pieni, la casa è percepita come successione di grandi spazi più grandi che immettono all'interno il paesaggio circostante.