Forme della sostenibilità urbana in Messico a cura di Livio Sacchi con Cesare Corfone

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Memoriale per le vittime della violenza
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Autore dell’articolo: Gaeta Springall
Autore del progetto: Gaeta Springall Arquitectos
Titolo del progetto: Memoriale per le vittime della violenza in Messico
Luogo: Città del Messico, Mexico D.F.
Anno: 2013

Il progetto è il risultato del concorso nazionale pubblico più importante bandito negli ultimi dieci anni in Messico. Il sito è di proprietà federale ed è stato per decenni sotto la giurisdizione del Ministero della Difesa e per questo chiuso al pubblico; l’idea del concorso nasceva in prima istanza, nel recupero di uno spazio pubblico di 15.000 metri quadri mediante un progetto che lo aprisse al pubblico. I fondi per la realizzazione dell'opera sarebbero provenuti dai sequestri effettuati ai narcotrafficanti. La violenza in Messico è il tema pubblico più doloroso nel paese; il Memoriale propone uno spazio permeabile e aperto alla città, in una relazione di porosità e interazione con la città e i suoi abitanti. Se intendiamo violenza come distruzione, la costruzione gioca il ruolo dell’antidoto contro di essa; l’azione progettuale consiste nel costruire settanta muri di acciaio cor-ten che emergono dagli alberi; si da vita, così, a un doppio gioco tra naturalità e architettura: bosco di alberi e bosco di muri. Il concept suggerisce un gioco fatto di due dimensioni: il pieno e il vuoto; i muri costruiti rimandano alla presenza e gli spazi aperti che ci ricordano l'assenza. Lo spazio centrale pieno d’acqua, ha bordi imprecisi, rivestito in parte fondendo materiali ma anche sensazioni e suoni; qui i muri emergono con più altezza, potenza e drammaticità; i riflessi che li duplicano ci portano a guardare il cielo e l’acqua, elementi naturali e infiniti.

I settanta muri di cor-ten sono come tele o tavole: il cittadino se ne appropria scrivendo, disegnando, trasformando lo spazio e costruendo la memoria. L’architettura sostenibile ne risulta da un modo diverso di concepire il progetto: si cerca di ottimizzare le risorse naturali, i processi, i sistemi e i materiali in modo da minimizzare l’impatto ambientale sul contesto e i suoi abitanti. La sostenibilità implica un’attitudine alla responsabilità con la società e con il contesto preesistente. Nel caso del memoriale, il primo degli obiettivi per tenere fede a quella responsabilità, è creare un progetto che evochi questa memoria nel rispetto della società e del contesto, fisico e culturale. Il progetto del Memorial a las Víctimas de la Violencia de México ha implicato l’importante sfida di materializzare l’idea della violenza e della pace con la forza necessario a evocarne i simboli, ma utilizzando elementi essenziali per la migliore armonia possibile col luogo naturale preesistente. L’idea essenziale in quest’ottica è stata progettare e costruire con pochi elementi: la scelta di una ridotta materialità -acciaio e cemento- e l’ottimizzazione nei procedimenti costruttivi al fine di ottenere la minore trasformazione artificiale possibile nel bosco di Chapultepec. Questa è la prima scelta sostenibile del progetto, seguono il disegno dei sentieri, segnaletica per i diversamente abili e una cura particolare nel consumo d’acqua. Queste semplici scelte progettuali implicarono una responsabilità che giustapposta alle preesistenze naturali, permettono di fare del Memorial un luogo nel bosco lasciando intatta l'identità di Chapultepec come il grande parco urbano di Città del Messico.

BIBLIOGRAFIA

Memorial a las victimas de la violencia en Mexico di Gaeta-Sringall arquitectos in Muestra de arquitectura contemporánea mexicana. Mexico en Italia. Pubblicazione a cura del Colegio de arquitectos de la Ciudad de Mexico e Sociedad de arquitectos medicano (CAM SAM) . 2013

Gaeta Springall, Memorial a las Victimas de la Violencia en Mexico in gaeta-springall.com, 2012