Strategie, apprendere dall’esperienza

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L’università di Ferrara per la ricostruzione post-sismica
Alessandro Ippoliti

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In occasione dei terremoti, e più in generale nel caso di danni improvvisi al patrimonio architettonico del nostro paese, il dibattito scientifico sulla ricostruzione si incentra spesso sul concetto di ‘emergenza’, affrontando soprattutto le questioni urgenti dell’atto ricostruttivo. La prevalenza di queste tematiche, benché fondamentali per la programmazione di azioni efficaci, pone sistematicamente in secondo piano i momenti di riflessione metodologica e teoretica finalizzati a sviluppare un’adeguata sensibilità tecnica e operativa nei confronti dell’architettura da ricostruire. Al contrario, in una circostanza così straordinaria come la ricostruzione post-sismica, al fine di scongiurare un’operatività affrettata e soluzioni inadeguate, è più che mai necessario instaurare un rapporto proficuo tra le istituzioni che offra la possibilità di tradurre conoscenza e ricerca in concrete esperienze applicate al cantiere di restauro, innescando una rete di relazioni attiva e partecipativa fondata su una circolarità virtuosa, fondamentale presupposto per la messa a punto di azioni di tutela efficaci.
In questa prospettiva, l’Università assume un ruolo importante da più punti di vista.  Per quanto riguarda la formazione, ha il dovere etico di formare giovani con spiccate capacità analitiche e valutative fondate su solide conoscenze e su un concetto di cultura intesa come cura del sapere stesso e non solo come semplice disponibilità di informazioni, con la precisa finalità di generare coscienza critica e progresso. Qualità che nel mondo del lavoro si traducono nella capacità di mettere a punto strategie operative alimentate dalla compartecipazione e dalla responsabilità condivisa, di individuare percorsi e obiettivi che tutti sentano il diritto, ma anche il dovere, di raggiungere insieme, di rendersi disponibili a discutere e a mettere in gioco le proprie certezze a favore di nuove aperture dialettiche e nuovi programmi di lavoro.
Per quanto riguarda Ferrara, il ruolo del Dipartimento di Architettura nelle attività di didattica, di ricerca e di terza missione incentrate sui temi della prevenzione, della gestione e della ricostruzione a seguito del terremoto emiliano del 2012 è stato subito importante e ancora oggi è centrale.
In merito all’offerta didattica il Corso di Studi in Architettura ha fin da subito incentrato l’attività integrata di studio e ricerca dei Laboratori di Sintesi Finale sui temi della ricostruzione post-sismica, affiancando un’offerta post-laurea, con l’attivazione del Master di II livello in Miglioramento sismico, Restauro e Consolidamento del costruito storico e monumentale e della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, dedicata alla formazione di specialisti di elevata qualificazione professionale e finalizzata ad una progettazione consapevole nel campo della tutela, del restauro e della ricostruzione dei contesti storici.
Tale impostazione riflette un’impostazione metodologica e caratterizzante della scuola ferrarese: l’offerta formativa dei Corsi di Studio si caratterizza da sempre per la centralità del progetto – inteso come processo ideativo di sintesi di una duplice azione, conoscitiva e trasformativa, che giunge a ipotesi esecutive – in tutte le sue declinazioni, dalla scala urbana alla scala architettonica, sia per quanto riguarda il nuovo che l’intervento sulle preesistenze, fino alla dimensione del prodotto industriale. Un percorso didattico volto alla formazione di futuri professionisti di alto profilo culturale e tecnico, attori consapevoli e attivi nella società. I laboratori di progettazione, luogo di scambio problematizzante attento alle trasformazioni dello spazio fisico e della vita sociale e, quindi, dell’architettura, vero punto di forza dei corsi di studio, hanno consentito alla nostra scuola di distinguersi nel panorama nazionale e internazionale e di affermarsi con credibilità grazie a collaborazioni consolidate con Atenei europei ed extra-europei.
Per ciò che riguarda le attività di ricerca e l’applicazione dei risultati nel contesto della Terza Missione, il Dipartimento di Architettura di Ferrara si basa su un sistema articolato di centri e laboratori di ricerca configurati secondo una strategia di sviluppo comune incentrata sulla multidisciplinarità, fattore determinante per il progressivo allargamento del numero di convenzioni e di progetti nei quali docenti e ricercatori collaborano con altre istituzioni straniere. Nello specifico, il Dipartimento, oltre a vivere direttamente parte del processo di ricostruzione in virtù dei propri cantieri di riparazione del patrimonio culturale, svolge anche un ruolo di consulenza istituzionale per contribuire al risultato comune per le proprie competenze. Tale attività si svolge nell’ambito di rapporti formalizzati con le realtà istituzionali, culturali e imprenditoriali del territorio; un dato estremamente importante, non soltanto per le risorse che genera, ma soprattutto per la valorizzazione del ruolo di servizio che l’Università deve saper svolgere nei confronti della comunità. L’insieme delle attività di ricerca sui temi di progetto legati alla ricostruzione post-sismica è infatti particolarmente orientato al trasferimento tecnologico e al supporto scientifico a enti e istituzioni esterne al mondo universitario, con la finalità di stimolare il dialogo con la società e accrescere l’impatto culturale nello sviluppo sociale ed economico della comunità. In questa attività di Terza Missione, particolare importanza riveste l’attività scientifica dei centri di ricerca dipartimentali in sinergia con gli enti e le istituzioni locali e ministeriali attraverso la formalizzazione di protocolli di intesa e convenzioni di ricerca e nella realizzazione di interventi di restauro sul patrimonio storico e monumentale della città condotti in questi dieci anni. Si tratta di azioni che costituiscono occasioni concrete, costruite su posizioni e idee condivise, per realizzare una collaborazione istituzionale fra Università e Amministrazione Comunale, istituzioni che condividono, seppur con ruoli diversi, la finalità di tutelare e valorizzare la città.
È a tali presupposti metodologici che fa riferimento tutta l’attività del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara sui temi del “dopo terremoto”, con l’unico obiettivo di ricomporre l’identità culturale, civile e sociale del patrimonio costruito danneggiato.