In the foreground

Un programma per EWT. Alberto Clementi

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E’ ormai da trent’anni che la sostenibilità è entrata di forza nell’agenda delle politiche urbane, restituendo attualità a quei principi di radiosità e salubrità che l’urbanistica della prima modernità aveva cercato di affermare, nella radicalità dei suoi furori di esordio. Da altrettanto si sta silenziosamente realizzando una penetrazione pervasiva delle reti digitali e interculturali, che veicola una crescente  dominazione degli invisibili programmi di software sulla materialità delle forme urbane.
Da tanti anni siamo dunque alle prese con questi processi d’innovazione apparentemente dirompenti, ma in realtà stemperati da un’apparente familiarità, con cui abbiamo imparato a convivere senza sconvolgimenti traumatici.
Come accade sovente, i ritardi dell’innovazione logorano le idee liminali che ne sono alla base. Sostenibilità e intelligenza di processo sembrano effettivamente aver provocato ormai assuefazione, e l’attenzione degli architetti e degli urbanisti si sta rivolgendo altrove, in cerca di nuove tematizzazioni più feconde.
Eppure non pochi continuano a ritenere che queste  due idee contengano ancora una forte carica rivoluzionaria inespressa. Che ecocity e smart city, soprattutto se pensate insieme, rappresentano una formidabile opportunità per rigenerare le città esistenti, liberando grandi potenzialità di trasformazione che non sono state ancora messe a frutto compiutamente.
La rivista on line EcoWebTown nasce da questo scenario. Che liberandoci dall’incalzare delle mode, e sfrondando le idee della sostenibilità e del networking dalle accumulazioni semantiche che provocano spesso fraintendimenti e banalizzazioni, sia possibile ritrovare una loro portata innovativa ancora inesplorata, ricca di potenzialità per l’evoluzione della cultura del progetto. Che sia insomma matura una nuova cultura del progetto urbano  sostenibile e infrastrutturato digitalmente  (Sustainable and Smart Urban Design ), utile per affrontare con maggiore speranza di successo alcuni grandi temi del nostro tempo: l’esaurimento progressivo delle risorse non rinnovabili e le alterazioni climatiche; la convivenza tra sistemi di valori e attese sociali sempre più irriducibili;  la necessità di consenso “informato” e partecipato sulle  scelte da cui dipende la qualità delle nostre vite nelle città e nel territorio. Muovendo da una simile prospettiva, inauguriamo con questo numero EcoWebTown, una nuova rivista on line dedicata al progetto sostenibile in urbanistica e in architettura. La rivista è promossa dal gruppo di ricerca attivo nell’università di Chieti-Pescara presso il Centro SCUT ( Sviluppo Competitivo Urbano e Territoriale ), ma coinvolge programmaticamente la comunità dei ricercatori più impegnati, che stanno misurandosi creativamente con i temi sopra richiamati.
E’ un numero zero, i cui contenuti riflettono inevitabilmente la strumentalità di una prova editoriale  obbligata, che serve soprattutto a mettere a punto il registro complessivo e la operabilità del formato che abbiamo ipotizzato. Pur con questi limiti, ed altri ancora che provengono dall’averne anticipato l’uscita prima ancora  di aver attivato il Comitato editoriale e la rete internazionale dei Corrispondenti, cominciano fin d’ora a delinearsi alcuni caratteri che in futuro dovrebbero rendere riconoscibile EcoWebTown nel panorama internazionale.
Il nostro proposito è di considerare la rivista un agile strumento di lavoro per chi sta facendo ricerca o sperimentazione sul tema della progettazione della città sostenibile. Circoscrivendo il confronto alle figure che maggiormente contribuiscono all’ideazione e all’attuazione dei progetti, vorremmo approfondire la riflessione di merito, con il fine di valutare criticamente le innovazioni in programma o in corso di attuazione.
L’obiettivo è di far conoscere e valorizzare i buoni progetti che contribuiscono a far evolvere la cultura architettonica e urbanistica, ma anche di prendere le distanze da quelle soluzioni che troppo disinvoltamente si autodefiniscono sostenibili, contando spesso sull’ambiguità o sulla confusione delle definizioni  in circolazione.
Per questo motivo abbiamo immaginato un formato notevolmente flessibile, che permette la  convivenza tra i momenti di approfondimento teorico e critico, e altri momenti più propriamente descrittivi, con riferimento ai progetti segnalati dai nostri corrispondenti o dalla redazione con il proposito di discuterne sia in positivo che per le eventuali problematicità.
Le articolazioni  della rivista riflettono la molteplicità dei punti di vista, che comunque dovranno ruotare intorno alla questione-cardine della sostenibilità, come interpretata dall’architettura e dall’urbanistica contemporanea.
Un nucleo tematico principale, individuato ogni volta dal Comitato editoriale, dovrebbe indirizzare produttivamente il confronto tra posizioni. Al tempo stesso, una rassegna di progetti consentirà di rivolgere l’attenzione ai casi selezionati dalla rete dei collaboratori, a sua volta organizzata con riferimento alle Regioni e alle istituzioni italiane, ai Paesi europei, ad altri Paesi che sembrano particolarmente interessanti per le loro politiche a favore della sostenibilità urbana.
Uno spazio non secondario sarà dedicato alle letture critiche dei testi più interessanti offerti dalla pubblicistica internazionale, sia in forma libri che  di documenti istituzionali. Le recensioni  potranno talvolta essere accompagnate da lectures o altre comunicazioni  che EcoWebTown riterrà opportuno segnalare alla comunità dei ricercatori, per il loro contributo al dibattito sulla sostenibilità. E più in generale saranno corredate dal rinvio ad alcuni eventi che appaiono particolarmente significativi rispetto alla linea della rivista.
Per mantenere il carattere di uno strumento agile e di facile lettura, le varie articolazioni tematiche  sono concepite soprattutto come istruttorie sintetiche, che rinviano a links ipertestuali il compito di   approfondire adeguatamente i temi trattati.
Insomma, più che a una rivista tradizionale EcoWebTown vorrebbe assomigliare ad un cultural network che si rende riconoscibile per l’attenzione critica e creativa che rivolge alla progettazione sostenibile delle città.



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EWT/ EcoWebTown
Magazine of Sustainable Design (Quadrimestrale on line sul progetto di città sostenibile)
Edizione SCUT, Università Chieti-Pescara
Registrazione al tribunale di Pescara n. 9/2011 del 07/04/2011